venerdì 30 novembre 2018

Qualche aggiornamento sulla situazione economica mozambicana


Per meglio comprendere il contesto in cui vive ed opera il centro di Chitima, sembra opportuno  un aggiornamento delle informazioni circa la situazione economica, a distanza di due anni dalla pubblicazione delle prime annotazioni (cfr. www.oviveiro.org 16/10/2016). La crisi economico-finanziaria che, allora, era nella sua fase più grave, è proseguita per tutto il 2017:  il tasso di crescita del PIL è stato pari, rispettivamente, al 3,8 e al 3,3% nel 2016 e 2017,  accusando gli effetti di una politica monetaria restrittiva e della forte inflazione.
Nell’anno in corso la situazione economica ha iniziato a mostrare segnali di recupero incoraggianti, alimentando la speranza che il Paese possa riprendere quel percorso di sviluppo (tra il 6,5 e il 7% annuo) conosciuto fino al 2015. Il miglioramento appare trainato quasi esclusivamente dalle esportazioni[1] (carbone e alluminio in primis), dallo sviluppo del settore agricolo e delle risorse minerarie.

Tra queste ultime ha particolare rilevanza il gas naturale, estratto nella provincia di Inhambane (sulla costa meridionale dell’Oceano Indiano) ed esportato in Sudafrica con un gasdotto lungo  quasi 900 km; nel 2017 è stato firmato, inoltre, un accordo con l’ENI per lo sfruttamento del grande giacimento al largo di Cabo Delgado (nord-est del Paese). Si estraggono anche carbone (a Moatize, presso Tete), oro, bentonite (provincia Maputo), titanio e bauxite (Provincia Manica).



lunedì 5 novembre 2018

Parrocchia San Roberto Bellarmino




L’educazione della donna: ruolo chiave per lo sviluppo


Una testimonianza di D. Lúcia M.M. Adamo,
Direttrice di O Viveiro, Centro di accoglienza e formazione  per bambine e ragazze in Mozambico


 


LUNEDI 12 NOVEMBRE, ORE 19.30  
Centro Culturale, Via Panama, 13

lunedì 30 luglio 2018

Secondo flash dal Mozambico


 

Prima di riprendere la via del ritorno, alcuni nuovi brevi flash del nostro soggiorno a Chitima.


Le giornate sono passate rapidamente, piene di impegni, incontri di persone e luoghi interessanti. Siamo state a Boroma, dove contavamo incontrare P. Altino, ma, purtroppo era occupato altrove. Abbiamo, comunque, visitato il luogo e in particolare la Chiesa, abbandonata e necessitante di tantissimi lavori; a Tete dove abbiamo incontrato P. Eusebio, che è stato all’origine del progetto, che attualmente esercita qui  il suo ministero presso la Cattedrale di San Giacomo Maggiore, e l’Amministratore Apostolico, P. Sandro Faedi I.M.C.; a Songo dove siamo state accolte calorosamente nella Parrocchia da P. Matteus, collega di studi, a Roma, di P. Altino e da Padre Alberto (89enne valoroso sacerdote catalano).