lunedì 17 marzo 2014

Il 23 marzo, alla Maratona di Roma, Livaldo corre per il Mozambico

L’obiettivo? Costruire una scuola di atletica nel centro O Viveiro  di Chitima a Tete
Tra gli atleti che parteciperanno alla Maratona di Roma del prossimo 23 marzo ci sarà Livaldo Cheva Francisco: un operaio che lavora nel centro di accoglienza e formazione per bambine orfane O Viveiro, a Chitima, in Mozambico.

Pittore, assistente muratore e responsabile, da poco tempo, delle vendite e della gestione del mulino del centro, Livaldo ha sempre avuto una passione per la corsa. Correva, da bambino, per andare a scuola. Quando è morto il papà aveva 15 anni, ha dovuto smettere di studiare ed ha iniziato a lavorare, per mantenere la mamma ed i fratelli, purtroppo tutti scomparsi.

Ragazzi africani si allenano per partecipare alla Maratona di Roma


Adesso Livaldo ha 36 anni, è sposato, ha 3 bambini ed accoglie nella sua casa anche i 3 bambini di uno dei suoi fratelli. L’allenamento costante e la sua tenacia lo hanno portato a partecipare, grazie all’aiuto di O Viveiro Onlus, alla Maratona di Roma, edizione 2013. E’ stato il primo mozambicano a partecipare ad una maratona.
Per lui è stata un’esperienza unica, incredibile: usciva per la prima volta da Chitima e il giorno della gara si è ritrovato – lui che non è un atleta professionista - a partire in prima linea, con i “top runners”. L’inesperienza, l’emozione, il fatto di non volersi staccare dai primi, gli hanno fatto dimenticare consigli e raccomandazioni. Durante il percorso non ha mai bevuto e, quindi, al 35° km, completamente disidratato, ha iniziato a barcollare. E’ stato soccorso dalla Croce Rossa ed ha finito così la sua gara, purtroppo senza tagliare il traguardo, senza medaglia.

Tornato in Mozambico, ha iniziato a coinvolgere i bambini ed i ragazzi dei villaggi, portandoli a correre con lui. Poi, con l’aiuto di Mattia Di Masi (suo primo “allenatore” ed amico, podista dell’Associazione Naturalmente Castelnuovo) ha costruito una pista di 200 metri nel Centro O Viveiro, per accogliere anche i più piccoli. Il suo sogno, che si sta a poco a poco realizzando, è di costituire una scuola di atletica a Chitima, affinché tanti bambini e ragazzi possano avere, come lui, un’occasione.

Quest’anno, in occasione della prossima Maratona di Roma, che si correrà il 23 marzo, Livaldo vorrebbe avere una seconda opportunità. Se riuscirà a tagliare il traguardo e se riuscirà a farlo tra i primi 200, probabilmente la sua scuola di atletica potrà ricevere un sostegno e diventare una realtà. Grazie al totale supporto di O Viveiro, di DHL che contribuirà alle spese di viaggio e alla preparazione di Massimiliano Monteforte, promotore del progetto Purosangue, per lo sport “pulito” senza doping, la scuola di atletica a Chitima avrà maggiori chances di realizzarsi.

1 commento:

Sergio Matias ha detto...

Estão de parabéns o viveiro e puro sangue athletics pois ao levarem o Livaldo à maratona de Roma não realizaram apenas o seu sonho, realizaram o sonho dos moçambicanos.

Zikomo viveiro, zikomo puro sangue ( grazie viveiro, grazie puro sangue!)

Sérgio