mercoledì 14 gennaio 2015

Uniti, in preghiera, ai nostri collaboratori di Chitima

La stampa internazionale ha riportato un avvenimento molto grave e particolarmente doloroso per la comunità di Chitima che ci colpisce e ci rattrista enormemente: la morte, per avvelenamento, di circa 70 persone. Tutte avevano bevuto, nel corso di una cerimonia funebre, una bevanda tradizionale, il pombe, che è risultata essere stata avvelenata.

I particolari, fattici pervenire dall’Ing. Abelho, ci addolorano ancora di più in quanto ci informano che fra le vittime ci sono anche parenti di almeno due dei collaboratori del Viveiro.

Nell’attesa di conoscere il risultato delle indagini di questo fatto criminale che ha colpito Chitima e tutto il Mozambico, nel quale è stata proclamata una giornata di lutto nazionale, non si può non fare una triste considerazione: l’elevato numero dei decessi è dovuto all’impossibilità di dare cure necessarie alle persone colpite. Il presidio sanitario di Chitima è del tutto inadeguato e anche l’Ospedale Rurale di Songo, malgrado il lodevole prodigarsi del personale, è risultato assolutamente non in grado di fare fronte alla situazione.

Esprimiamo la nostra vicinanza alla popolazione di Chitima e chiediamo ai Soci e agli Amici del Viveiro di accompagnare con il pensiero e la preghiera le nostre bambine e ragazze, così come il personale del Centro che sappiamo sta vivendo momenti drammatici.

Il Presidente
Flaminia Giovanelli

1 commento:

gabriella ha detto...

Episodi come questi devono incoraggiare ancora di più lo sforzo per aumentare la formazione e per combattere rituali e credenze che affondano le loro radici in un orizzonte dominato da superstizioni pericolose e, addirittura, letali.