venerdì 13 marzo 2015

Per chi suona la campana?

Per render gloria a Dio Padre Creatore che ci ha associati in quest'opera di continuazione della sua Creazione: l'ordine non evolve per processo dal caos, ma grazie ad un dono gratuito e ad un impegno costante. Impegnarci costantemente in quest'opera è un dono che è stato fatto a noi per il bene dei fratelli.
Rendiamo gloria a Dio perchè la sua campana che ci ha chiamato non è suonata a vuoto e ora i nostri fratelli ne possono udire il suono. Cosa dice questo suono?
Dice che "Dio è Padre degli orfani". A questa paternità-maternità siamo stati chiamati e gli orfani sono stati accolti in una casa-famiglia.
Il caos, le tenebre, ancora la circondano, ma anche la luce avanza verso il meriggio: a noi non indietreggiare.

Campana in bronzo per il centro O Viveiro di Chitima

Per chi suona la campana?
Per render gloria a Dio Figlio Gesù nostro Signore che ci associa a sè nell'amore fraterno, nel generare nuovi figli alla Chiesa.
A Pasqua la campana suonerà per chiamare all'Eucarestia per la prima volta le bambine che nella Notte Santa riceveranno il Battesimo e Gesù nel proprio cuore ! Maria Gran Madre di Dio ( titolo della Parrocchia romana con la quale il centro è gemellato ) ancora una volta ha generato figlie al suo Signore e le ha riunite intorno alla sua mensa.

Per chi suona la campana?
Per render gloria a Dio Spirito Santo che non si stanca di scendere sulle nostre membra stanche e infondere in esse sempre nuovo vigore. E' Lui il pastore delle nostre anime, delle anime di coloro che si prendono cura e di coloro che sono custodite: tutti di Lui abbiamo bisogno per non temere il futuro che si affaccia gravido di paure e di incertezze, sicuri altresì che il Regno di Dio avanza e noi a quello andiamo incontro.

Per chi suona la campana?
Per ricordarci con il suo suono il mistero della Croce e la vittoria della Risurrezione: il batacchio oscilla da una parte all'altra della campana e batte sulle parole ivi incise "memoria Crucis" "spes Resurrectionis".
La campana non ha piedi come noi, ma con il suo suono ritma il nostro procedere inevitabilmente segnato dalla duplice esperienza di croce e risurrezione.

E' il cammino quotidiano delle bambine la cui vita è stata segnata sin dall'inizio dalle stigmate della croce, (sulla campana, dono del Custode di Terra Santa, campeggia la Croce di Gerusalemme che ricorda le 5 piaghe di Gesù ) ma nel loro futuro splende la speranza della Resurrezione ! Quanta gioia constatare che camminino speditamente!

E' la fatica quotidiana dei formatori di Donna Lucia e Tomè, recentemente affiancati dalla Sig.ra Ivonne e da suo marito, che dal materiale grezzo devono trarre la perla preziosa, con l'avvertenza e la delicatezza dell'amore, perchè non avvenga che volendo troppo raschiare il vaso esso vada perduto.

La fuga in Egitto ricorda ad Emanuela il lavoro vigile di chi deve proteggere la vita da chi vuole la morte del bambino! "Mors et vita duello conflixere mirando; dux vitae mortus regnat vivus" I termini non possono essere meno estremi: la posta in gioco è la più alta!

Lo stemma pontificio ci dice che il suono di questa campana ci fa udire la sollecitudine nella carità della Chiesa di Roma. E' questa che esprimono l'infaticabile lavoro di Flaminia Giovanelli, Gabriella Cotta, Muni, Giovanni, Francesca, Alberto e di tanti altri collaboratori e di tutti i soci di O Viveiro - Italia. Roma presiede nella carità ed esercita bene la sua presidenza quando le cose vanno bene in periferia. In tempi non sospetti l'amore per le periferie, per i fratelli meno fortunati, per gli ultimi ha evangelizzato e continua ad evangelizzare il nostro cuore che ogni giorno sperimenta quanto sia vera la parola di Gesù: "è dando che si riceve".

Il nome del Vescovo e del Parroco incisi sulla campana trasportano il suo suono, il servizio del centro ben oltre il nostro recinto, in parrocchia, in Diocesi.
I molti collaboratori locali sono cresciuti e urgono di crescere ancora: la promozione umana, l'emancipazione sociale e l'economia di comunione sono e devono essere la loro unica legge. La campana con il suo suono ci ricorda che hanno ancora bisogno di essere accompagnati perchè, giunti a metà del guado, non tornino ad una situazione peggiore della prima.

Sentono il suono della campana anche tutti coloro che quotidianamente godono dei servizi del centro aperti ai bisogni di quanti abitano attorno; molte sono le iniziative in essere.
Il suono della campana servirà anche a dare il via alle molte competizioni sportive che gli atleti del centro guidati da Rivaldo affrontano non più in modo amatoriale, ma quasi professionale.

Per chi suona la campana?
Per ringraziare tutti i benefattori piccoli e grandi che fanno sì che questa campana continui a suonare!

C'è un ultimo nome sulla campana che è quello di chi ha scritto questo testo, anche a lui la campana ricorda qualcosa, è scritto infatti
P. Giuseppe Gaffurini
monaco

Nessun commento: