venerdì 7 ottobre 2016

Tornate presto!!! Con queste parole si è concluso l'incontro di O Viveiro Tete e O Viveiro ONLUS due realtà che continuano a camminare insieme




"Até a próxima"!!! "Arrivederci a presto"!!! E' stato questo il saluto del Senhor Tomé, di  Dona Lucia, delle ragazze attualmente presenti, dei lavoratori e di tutte le persone che animano il Centro di Chitima a Flaminia e a Giacomo al termine del loro recente,  breve soggiorno (11-19 settembre).
Flaminia, con questo post,   vuole condividere con tutti i soci, gli amici e i sostenitori di O Viveiro Onlus le sue impressioni.
"Vorrei sintetizzare in una parola le mie impressioni di questo 5° viaggio a Chitima: gratitudine. Anzi, come scrive Avô Tomé (alias nonno Tomé, o Senhor Tomé), grazzias!
     In effetti, accanto alla porta di casa c’è un bel cartello verde con un messaggio scritto a mano da Tomé - al quale piace molto fare piccoli sermoni pieni di saggezza alle ragazzine e ai lavoratori – che esprime sentimenti di accoglienza e di gratitudine.  Quel “grazzias” è una felice combinazione di italiano e spagnolo e rende manifesta, forse inconsapevolmente, la nostra collaborazione con gli amici cileni della facoltà di veterinaria dell’Università cattolica del Cile. Questi, da due anni, con presenze frequenti e prolungate al Viveiro, stanno portando avanti, in collaborazione con la nostra Associazione, progetti di sviluppo del Centro legati all’agricoltura e all’allevamento.  Progetti, cioè, 
atti a rispondere alle necessità primarie delle nostre ragazzine e della comunità locale, particolarmente importanti in questo periodo di profonda crisi economica e di violenze, nelle quali è rapidamente ripiombato il Mozambico. Rimando, in proposito, ad alcune   brevi considerazioni, di prossimo inserimento in questo sito, sulla situazione politico-economica  del paese.
Tornando alla gratitudine, le ragazze e le ragazzine hanno avuto modo di esprimerla in tante


maniere, tipiche della loro cultura.  Nella serata di benvenuto, ognuna di loro, 17 attualmente presenti a Chitima - Liliana è a Roma e Augusta a Nampula -, ha cantato una canzone differente che, in portoghese o in lingua locale, esprimeva gratitudine.  Altrettanto hanno fatto insieme ai 18 lavoratori (pastori, contadini, motoristi,  guardie) durante un altro incontro, con danze tradizionali sempre su questo tema.
Inoltre, Claudia, la portavoce - ruolo che ricopre grazie ad una voce potente e stentorea, oltre che a una gestualità drammatica non comune -, dando lettura al suo discorso scritto in cui rendeva conto dei risultati delle attività scolastiche ed extra-scolastiche, ha anche ringraziato in modo formale per l’apparecchio stereo “che mai avrebbero immaginato di poter avere”, il pick-up, il trattore, l’aratro, il carrello e il frangizolle. In effetti, questi strumenti agricoli,


acquistati con il finanziamento della Conferenza Episcopale Italiana  (Conferenza Episcopale Italiana - Comitato per gli Interventi Caritativi a favore del Terzo Mondo - ), sono considerati da tutti una vera benedizione e serviranno anche per la coltivazione di un campo concesso in uso al  Viveiro dalla Missione dei Padri Comboniani.
Inoltre, sono stata colpita da quanto hanno scritto nelle numerose letterine che mi hanno consegnato. Specie le cinque bambine più piccole, entrate nel giro dell’ultimo anno, ringraziano per essere state accolte, in particolare Esperança, Veronica e Celita che conducevano una vita infelice, esposta a tanti pericoli, per le strade di Tete. La loro esistenza è veramente cambiata, mangiano e vanno a scuola regolarmente ed è una gioia sentirle cantare, vederle ballare e comporre i puzzle ben integrate con le altre ragazzine.

 

Inutile dire che il mio livello di gratitudine eguaglia se non supera il loro: le attenzioni che hanno avuto per me Lucia, Tomé, il nostro jolly Rivaldo, Teresa, una delle ragazze più grandi, che si era assunta il compito della cucina  (e di controllare se mangiavo tutto), sono senza pari. Ma anche il profitto scolastico molto migliorato, grazie alle lezioni supplementari del professore di matematica e i frutti della formazione che ricevono, suscitano un sentimento di  profonda riconoscenza. Un esempio per tutti: durante la mia permanenza, Lucinha, 16 anni, si è recata da sola a Chimoio (capitale della provincia di Manica nella zona centrale del Paese a circa 500 km da Tete), dovendo prendere l’aereo a causa delle strade insicure.  Lì, dove si teneva un convegno sul tema Enfoque sobre a educação das raparillas, ha presentato con tanto di power point – ancora una novità per quell’ambiente – l’esperienza del Viveiro. Lo ha fatto tanto bene da essere scambiata per la responsabile del Centro!  

Non posso dimenticare di dire grazie anche a Giacomo Viola, un giovane veterano del volontariato, con il quale ho viaggiato, che è venuto qualche giorno a Chitima e mi ha introdotto presso la Casa ispettoriale delle Suore Salesiane a Maputo, accoglienti come poche, specie Suor Carla, milanese, che, a Dio piacendo, compirà 100 anni a febbraio prossimo.
 
Riconoscenza, dunque, reciproca, ma soprattutto gratitudine comune verso il Signore, che ha fatto incontrare due realtà tanto diverse e tanto uguali allo stesso tempo, e al quale chiediamo di continuare a benedirci e ricordiamo di avere tanto bisogno di …. acqua di buona qualità!
Até a próxima"! "Arrivederci a presto"!




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