martedì 25 aprile 2017

Notizie della grande famiglia "O Viveiro" di Chitima

Le ragazze attualmente ospiti del Centro O Viveiro a Chitima sono 17: alle ormai “veterane” , tra le quali Cláudia, Marcia e  Teresa, che frequentano la dodicesima classe,  si sono recentemente aggiunte Airine, la più piccola, che frequenta la seconda classe e Verónica che, benché più grande, ha appena iniziato la prima.


Paulinha, ormai studentessa universitaria, grazie alla borsa di studio offerta dalla Signora Radicati di Brozolo, avanza negli studi di medicina;  non nascondiamo la speranza che a breve possa offrire il suo sostegno professionale al Centro.

La notte di Pasqua altre due ragazzine – Paciência e  Celita -  hanno ricevuto il battesimo insieme ad Assia e Mayara,  due nipotine di D. Lúcia, la cui  madrina, per Mayara,  è stata Liliana. Presente  padre Costantino, chiamato ad altri prestigiosi incarichi – provinciale dei Missionari Comboniani -  la cerimonia, con battesimi, comunioni e matrimoni,  è stata celebrata dal nuovo parroco padre Crispino, al quale porgiamo il benvenuto nella nuova sede e i più calorosi auguri di buon lavoro!


















Le molteplici attività del Centro, gestite brillantemente, durante l'assenza forzata di Lúcia e Tomé, da Liliana e dal nostro validissimo maratoneta Rivaldo, che ha coordinato il gruppo di operai, hanno recuperato, alla vigilia di Pasqua, l’occhio attento e lo sguardo sorridente di D. Lúcia, rientrata a Chitima dopo oltre due mesi di permanenza all’ospedale di Songo per la cura delle ulcere di Tomé.


Liliana, la nostra giovane aspirante chef, dopo il soggiorno italiano, ha ripreso la sua attività di ristorazione e il suo ristorante (Loja) non solo ha sempre molti frequentatori, ma ospita anche corsi di cucina; 
 
l’orto, data una stagione delle piogge favorevole, ha ripreso vita e speriamo presto di riuscire a rivitalizzare anche il pollaio, gemellandolo, perché no, con quello del Casale la Mossa, dal quale provengono generosi contributi;
un analogo recupero speriamo possa avere l’attività del mulino, penalizzata, lo scorso anno, dalla gravissima siccità.


 I mezzi agricoli, acquistati con il contributo della CEI (Comitato per gli Interventi Caritativi a favore del Terzo Mondo),  anch’essi in piena funzione, hanno permesso  la lavorazione di un campo (Machamba), non lontano dal Centro, concesso dalla parrocchia: il raccolto di mais appena effettuato dimostra la loro efficienza.


 L’Università Cattolica di Santiago del Cile, con la presenza  di studiosi e professori, porta avanti il suo programma di produzione di “carne seca” e aiuta  in molti altri campi: la loro esperienza si dimostra utilissima per le diverse coltivazioni; il fatto che anche loro hanno grandissimo bisogno di acqua per la lavorazione della carne speriamo possa portare a conclusione le complesse trattative per il nuovo pozzo di fondamentale importanza per la vita quotidiana del Centro; in ultimo, ma solo in termini di elencazione, l’attuale presenza fra loro di un medico, la dottoressa Melissa, si dimostra provvidenziale per le medicazioni di cui ancora ha bisogno Tomé.
Dagli ultimi giorni dello scorso anno è presente al Centro Florencio. Oltre al fatto che parla italiano, e quindi agevola la comunicazione per chi fra noi non conosce il portoghese, rappresenta un appoggio per D. Lúcia soprattutto, elemento non trascurabile, nel tenere la contabilità, fornendoci resoconti mensili che ci permettono di avere una idea più esatta delle necessità economiche del Centro.
Con il progredire delle attività aumentano anche i desideri e i bisogni che  riescono ad essere, in parte,  soddisfatti con  i guadagni, al momento ancora limitati, delle produzioni agricole e  dell’allevamento del Centro.
Gli obiettivi di più immediata necessità ai quali ci ripromettiamo di fare fronte, sempre grazie all’aiuto di amici e sostenitori, oltre al pozzo, cui si è accennato, sono:  la disponibilità di un nuovo pullmino per sostituire quello preso, già molto usato nel 2011, che sembra voler dichiarare conclusa la sua vita lavorativa; la continuazione e l’incremento del sostegno scolastico delle giovani allieve; la promozione di una  collaborazione più intensa nel campo della salute; la costruzione di un nuovo edificio che possa servire come ufficio (le carte anche in Mozambico “soffocano” l’uomo).

 
 




 
 
 
  
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Liliana, la nostra giovane aspirante chef, dopo il soggiorno italiano, ha ripreso la sua attività di ristorazione e il suo ristorante (Loja) non solo ha sempre molti frequentatori, ma ospita anche corsi di cucina;  
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Le molteplici attività del Centro, durante l’assenza forzata di Lúcia e Tomé, gestite brillantemente da Liliana e dal nostro validissimo maratoneta Rivaldo, che ha coordinato il gruppo di operai, hanno recuperato, alla vigilia di Pasqua, l’occhio attento e lo sguardo sorridente di D. Lúcia, rientrata a Chitima dopo oltre due mesi di permanenza all’ospedale di Songo per la cra delle ulcere di Tomé.    
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 



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