giovedì 22 marzo 2018

Notizie dei corrispondenti da Chitima e da Roma

Un aggiornamento con le notizie ricevute negli ultimi due mesi dal Centro di Chitima e da Roma.
Da Chitima:
Notizie del pozzo
Finalmente la soluzione del problema dell’acqua sembra avere imboccato la strada giusta. Alla fine di gennaio sono ripresi i lavori della Hidro Fontes Lda per l’apertura del nuovo pozzo, di diametro maggiore (160mm), la cui portata sarebbe adeguata non solo per le necessità della vita quotidiana, ma anche per quelle del progetto cileno per il processo di essicamento della carne caprina. Come già nella precedente occasione, l’arrivo dell’acqua è stato accompagnato da grida di giubilo.

 
Constatate l’entità della portata e la qualità dell’acqua, ora i lavori proseguono con le importanti opere di canalizzazione e con la costruzione del serbatoio.
Le prime beneficiarie saranno, ovviamente,  le bambine e ragazze del Centro di Chitima che non mancano, con le loro letterine, di ringraziare per quanto gli “zii di Roma” fanno per loro.

Le ragazze
Il percorso formativo delle ospiti del Centro prosegue e, quest’anno, alcune di loro, hanno completato il ciclo scolastico. Se Lucinha ha scelto di tornare dal padre, le altre hanno manifestato il desiderio di completare la  formazione con corsi, in sintonia con le loro attitudini, trasferendosi a Tete, accompagnate e seguite  da Dona Lùcia.  Claudia ha scelto un corso di contabilità,  presso l'Istituto
Superiore Politecnico di Tete;  Marcia e Teresa sono state ammesse alla scuola superiore Nutrizione e Salute; Nela seguirà un corso di farmacia; anche Rosa, che frequenterà quest’anno l’ultima classe (dodicesima del ciclo scolastico), desiderando proseguire con il corso per l’educazione infantile che inizierà prima della fine dell’anno scolastico,  per non perdere un anno, cercherà di seguirlo a distanza. Questi corsi, che hanno una durata dai due ai quattro anni ed in alcuni casi prevedono, al termine, uno stage formativo di 4 mesi, implicano costi più o meno consistenti: dall’iscrizione al pagamento di una retta mensile e, soprattutto, alle spese per il mantenimento quotidiano a Tete, che preoccupano Dona Lùcia che proverà a coinvolgere le famiglie.

 Le altre bambine e ragazze ancora nel Centro, alla fine di febbraio, dopo il periodo delle vacanze trascorso a casa, sono tornate a studiare.
 







Buone notizie arrivano, inoltre,  da alcune delle ragazze che, negli ultimi anni, hanno lasciato il centro:  Raimunda, Rosalinha, Liliana che, in aprile, diventerà anche lei mamma di una  bambina.
 


Da Roma:
Anche a Roma non è mancata l’attività: in febbraio e marzo, dando l’avvio ad una, si spera, proficua collaborazione tra la Parrocchia di San Roberto Bellarmino e la nostra Associazione, è stato organizzato  un ciclo di incontri sull’attualissimo tema delle migrazioni come fenomeno epocale. Grazie  alla disponibilità del Parroco, Mons. Nicola Filippi, le conferenze si sono svolte presso la Sala del Centro Culturale di San Roberto con la presenza, ogni volta, di due esperti, a diverso titolo, dell’argomento.
Nel primo incontro, incentrato sulle prospettive demografiche e l’immigrazione, il prof. Raimondo Cagiano de Azevedo, in modo coinvolgente e spiritoso ha presentato la migrazione nel tempo e nello spazio  – da Adamo ed Eva fatti sloggiare dall’Eden…  fino ai giorni nostri -, correggendo non pochi luoghi comuni ed errori di interpretazione del fenomeno. Dal canto suo S.E. Mons. Silvano Tomasi, analizzando l’impegno della comunità internazionale, fra i tanti spunti di riflessione, anche sulla scorta dei documenti pontifici, ha sottolineato un aspetto cruciale della problematica: l’impegno, finora troppo debole, nel promuovere, da parte dei Paesi più ricchi, lo sviluppo - lavoro, istruzione, sanità, ecc.  - nei Paesi poveri, pressoché unica “molla” capace di far restare le persone svantaggiate nel loro Paese d’origine, assicurando quanto concorre a rendere una vita più dignitosa e serena.
Il secondo incontro ha centrato l’attenzione sui focolai di crisi all’origine delle migrazioni. Anche in questo caso ce ne hanno parlato brillantemente due esperti, già ambasciatori in Africa e Medio Oriente. Con l’aiuto di una carta geografica, Maurizio Melani ha descritto le diverse cause  delle migrazioni sia interne al Continente africano sia internazionali: povertà estrema, siccità, mancanza di infrastrutture, conflitti etnici, guerre per il dominio del territorio, delle ricchezze del sottosuolo, ecc.  Achille Amerio ha, invece, descritto con chiarezza la nascita e l’evoluzione del conflitto siriano che, a differenza degli altri moti, conosciuti come primavere arabe, è in atto da sette anni e sembra incattivirsi ogni giorno di più. Questo, malgrado il susseguirsi di molteplici iniziative diplomatiche che si scontrano con ataviche discordie, giochi di potere e di interessi economici.

Infine, il ciclo si è concluso con due testimonianze dell’impegno della Comunità cristiana da parte di protagonisti e attori in prima linea nell’aiuto ai più poveri e nella loro promozione. Padre Giulio Albanese, missionario comboniano, giornalista, da decenni impegnato in Africa, comunicatore attento, ha sottolineato quanto sia oggi difficile, se non impossibile, la distinzione fra rifugiati e migranti economici e messo in luce l’atteggiamento dei potenti – paesi, multinazionali, finanza – che impoveriscono (“l’Africa non è povera, ma impoverita”) ulteriormente i deboli. Suor Carla Venditti, delle Apostole del Sacro Cuore, a sua volta,  ha dato testimonianza dell’impegno personale e delle sue consorelle nel prestare aiuto alle vittime della tratta con la creazione di un centro di accoglienza dove viene offerta un’altra opportunità di vita alle giovani che cercano, con coraggio, di abbandonare la strada.



 




 





 

 

 
.



Nessun commento: