lunedì 30 luglio 2018

Secondo flash dal Mozambico


 

Prima di riprendere la via del ritorno, alcuni nuovi brevi flash del nostro soggiorno a Chitima.


Le giornate sono passate rapidamente, piene di impegni, incontri di persone e luoghi interessanti. Siamo state a Boroma, dove contavamo incontrare P. Altino, ma, purtroppo era occupato altrove. Abbiamo, comunque, visitato il luogo e in particolare la Chiesa, abbandonata e necessitante di tantissimi lavori; a Tete dove abbiamo incontrato P. Eusebio, che è stato all’origine del progetto, che attualmente esercita qui  il suo ministero presso la Cattedrale di San Giacomo Maggiore, e l’Amministratore Apostolico, P. Sandro Faedi I.M.C.; a Songo dove siamo state accolte calorosamente nella Parrocchia da P. Matteus, collega di studi, a Roma, di P. Altino e da Padre Alberto (89enne valoroso sacerdote catalano).






 


  
 Una visita che ci ha molto impressionate è stata quella alla miniera d’oro, recentemente aperta nelle vicinanze di Chitima. La sua organizzazione è, per così dire,“casereccia”, totalmente mozambicana e molto carente: le vene che, al momento vengono 
 “sfruttate”  sono tre;  la “proprietà” di un mini segmento (due metri di larghezza) è di chi è arrivato  per primo; le condizioni di lavoro sono in totale insicurezza, gli operai, infatti, lavorano senza alcuna protezione  personale né rispetto per l’ambienrte. L’accampamento dove molti vivono per almeno cinque giorni a settimana è  “allucinante”.


 

 

Le ragazzine, come loro tradizione, hanno ballato e cantato per noi e pregato per tutti i soci e gli amici italiani del Viveiro. Abbiamo avuto anche la possibilità di vederle nel loro ambiente scolastico  non sempre idoneo alla funzione educativa che dovrebbe svolgere.

 




In partenza per Maputo, siamo andate a vedere il nuovo pulmino, finalmente arrivato a Tete, che verrà consegnato a Chitima venerdì prossimo. Grande la felicità di D. Lùcia, di Rivaldo, autista provetto, e delle tre ragazzine che ci hanno accompagnate. Queste ultime al momento di partire ci hanno consegnato una collana di bouganville chiedendoci di salutare tutti gli amici della famiglia italiana.

 
 


Nessun commento: