Chitima e comunità locale

La città di Chitima, capoluogo del Distretto di Cahora Bassa, si trova a circa 15 km dalla Diga - Centrale Idroelettrica di Songo (principale struttura industriale del territorio) ed a 150 km dalla città di Tete, raggiungibile con il servizio giornaliero dei “chapas”.

A Chitima sono presenti gli uffici amministrativi del Distretto e la residenza dell’amministratore.
Esiste un presidio sanitario di primo soccorso (“Centro de Saúde), con reparto maternità e sala attesa parti. Per urgenze e problemi sanitari più gravi è necessario raggiungere l’ospedale rurale di Songo o quello di Tete.
Chitima è dotata di scuole primarie e secondarie (fino alla X classe), ed è sede dell’Istituto di Formazione Professori del Distretto.

Esistono alcune strutture ricettive (pensioni e ristoranti). E’ stata da poco costruita una filiale della BCI (banca) ed è in via di realizzazione un’agenzia di microcredito. Il “centro” della città è rappresentato dal mercato “Kapaja”. Le attività commerciali sono concentrate ai lati della strada principale, che attraversa Chitima. L’estensione della città è notevole.
La popolazione è molto povera. Il problema maggiore è legato alla mancanza di una rete di distribuzione idrica cittadina, e quindi alla mancanza di acqua utilizzabile per fini potabili e sanitari, oltre che per lo sviluppo agricolo e l’allevamento. Le strutture con maggiori possibilità e risorse hanno provveduto a realizzare pozzi, ma anche in questo caso l’acqua non è di buona qualità e sono necessari trattamenti chimici. La popolazione utilizza l’acqua del fiume e quella di alcune (poche) fonti pubbliche a pagamento.
Non è stata ancora realizzata una rete internet.

La comunità cattolica di Chitima fa riferimento alla parrocchia Giovanni XXIII, affidata a sacerdoti missionari Comboniani; è, inoltre, attivo un centro di accoglienza giornaliera per bambini piccoli, gestito dalle suore della congregazione missionaria delle Figlie del Calvario.

Nei pressi del nostro Centro esiste una caserma ed una pista di atterraggio per piccoli aerei.
La maggior parte delle famiglie vivono in villaggi costituiti da capanne.


Aggiornamento: 8 agosto 2012

1 commento:

Paolo PerCdS ha detto...

E' bello vedere la rinascita delle comunità locali segno evidente del rinnovamento del societing.